Frameworks

Una libreria di filtri operativi per leggere un business (strategy + ops). Pochi asset, ad alta leva.

Ogni framework: domanda → quando usarlo → criteri → output minimo → prossima mossa.

Inizia da: Mappa 3×9

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PLAN Vincenzo Tortora – Blue & Purple PLAN Vincenzo Tortora – Blue & Purple

Il gate del “Minimo Dignitoso” (3×9 a 6–7)

Domanda: quanto “minimal” è abbastanza per partire senza debito? Output minimo: scorecard 3×9 (9 voti) + gap list + gate decision (si/no + data).

Qui il punto non è fare un MVP povero né inseguire la perfezione: è partire quando il sistema è in piedi e iterare senza pagare interessi di complessità.

Per orientarti (e per tenere allineati i pezzi), torna sempre alla Mappa 3×9.

In 30 secondi: Questo framework ti aiuta a evitare due errori opposti: stagnare nel perfezionismo e partire con un “MVP” troppo povero che crea debito e rework.

La regola è semplice: prima di pubblicare o partire, porta ogni elemento della Mappa 3×9 almeno a 6–7 (solido e coerente, non ottimizzato).

Domanda

Quanto “minimal” è abbastanza minimal per partire, senza pagare poi interessi di complessità?

Quando usarlo

Quando stai per lanciare un sito/offerta/sistema e senti o troppa lentezza (perfezionismo) o troppa fragilità (MVP).

Criteri / segnali

Valuta i 9 elementi della Mappa 3×9 con una scala semplice (0–9). Usa questi ancoraggi:

  • 0–2 — Assente / confuso: manca o è incoerente; non regge una decisione.

  • 3–5 — Bozza fragile: “si capisce”, ma crea attrito, domande e rework.

  • 6–7 — Solido e coerente: è usabile senza te in stanza; collega bene con il resto del sistema.

  • 8–9 — Ottimizzato: migliora efficienza/estetica, ma non è necessario per partire.

Regole di gate (non negoziabili):

  • Nessun elemento sotto 6. Se c’è un 5, non è “minimal”: è debito.

  • Se un elemento è 6, puoi partire solo se esiste già una prossima mossa con scadenza per portarlo a 7.

  • Non cercare 8–9 “a tavolino”: si guadagnano in uso, dopo il primo ciclo reale.

Output minimo

  1. Scorecard 3×9 (9 numeri): un voto “a caldo” per ciascun elemento.

  2. Gap list: quali elementi sono <7 e perché (1 riga per elemento).

  3. Gate decision: “Si parte / Non si parte” + data della rivalutazione.

Prossima mossa

Scegli una mossa (non tre) in base al collo di bottiglia.

  • Alza il più basso: porta l’elemento con score più basso da 5→6 (o 6→7) con la minor complessità possibile.

  • Stabilizza i collegamenti: quando i voti sono “ok” ma incoerenti tra loro, lavora sul collegamento (termini, promesse, flusso, ownership) invece che sul dettaglio.

  • Ship controllato: pubblica/attiva la versione 6–7 e imposta subito il primo ciclo (cosa misuri, dove guardi, quando decidi).

Errori comuni

  • Confondere “minimal” con “incompleto”: sotto 6 non è velocità, è rework differito.

  • Alzare un elemento a 9 mentre un altro resta a 4–5: stai costruendo asimmetria e attrito.

  • Partire senza la prossima mossa per portare i 6 a 7: il sistema resta “quasi buono” per sempre.


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FOUNDATION Vincenzo Tortora – Blue & Purple FOUNDATION Vincenzo Tortora – Blue & Purple

Framework 3×9

Un framework operativo per analizzare e diagnosticare un business (strategy + ops) in pochi minuti: 3 dimensioni, 9 elementi, decisioni e prossime azioni.

Blue & Purple usa un framework unico per lavorare su strategy + ops: una mappa che riduce rumore, chiarisce trade-off e produce decisioni + asset.

In 30 secondi: 3 dimensioni (Plan / Design / Manage) × 9 elementi. Non è una checklist da “completare”: è un filtro per vedere il sistema intero e scegliere la prossima mossa con il miglior rapporto impatto / complessità.

Cosa fa (e cosa non fa)

Fa

  • mette ordine senza aggiungere teoria

  • rende esplicite le scelte (e i “non fare”)

  • trasforma analisi in output utilizzabili: blueprint, priorità, KPI essenziali

Non fa

  • non è un metodo di “motivazione”

  • non è un modello da riempire per sentirsi a posto

  • non sostituisce la decisione: la rende più facile e più difendibile

Come usarlo (3 modalità)

1) Orientamento

Quando inizi una settimana o un progetto: scansiona i 9 elementi e chiediti dove stiamo perdendo leva.

2) Diagnosi

Quando c’è confusione: usalo per trasformare intuizioni sparse in ipotesi verificabili e scelte nette.

3) Progettazione operativa

Quando devi eseguire: traduci la diagnosi in sequenza 30–90 giorni + criteri (stop/continua/scala).

La mappa 3×9

PLAN

Decidere dove giocare. Chiarezza su mercato, canali e misure.

Positioning & Market Map

Cosa guardiamo: per chi è / per chi non è, competizione reale, promessa verificabile.

Output minimo:

  • one-liner + confini (NO espliciti)

  • 3 messaggi “core”

Go-to-Market & Channel Stack

Cosa guardiamo: quali canali meritano energia adesso, sequenza, meccaniche, ritmo.

Output minimo:

  • stack canali essenziale + cadenza

  • regole di stop/continua (per non inseguire tutto)

Planning & KPIs

Cosa guardiamo: cosa conta nei prossimi 90 giorni; cosa guardi ogni settimana.

Output minimo:

  • 3–7 KPI essenziali (definizione + fonte)

  • routine di review (settimanale/mensile)

DESIGN

Costruire ciò che si vende. Offerta, esperienza e asset che reggono la delivery.

Product / Service System

Cosa guardiamo: cosa consegni davvero, confini, packaging, dipendenze.

Output minimo:

  • architettura offerte (core / mini / add-on)

  • “cosa è / cosa non è” (chiaro)

Experience & Identity

Cosa guardiamo: coerenza tra promessa e esperienza; punti di frizione.

Output minimo:

  • standard minimi di qualità (asset + delivery)

  • regole di consistenza (tono, scelte, priorità)

Innovation & Enabling Tech

Cosa guardiamo: cosa sperimentare in piccolo; tech che riduce complessità.

Output minimo:

  • backlog esperimenti (piccoli) + kill-switch

  • decisione: adottare / scartare / rimandare

MANAGE

Rendere l’esecuzione sostenibile. Vincoli, numeri, ruoli.

Legal, Compliance & Bureaucracy

Cosa guardiamo: rischi, coerenza, attriti ripetuti.

Output minimo:

  • checklist legal essenziale (NDA incluso)

  • template/standard minimi

Economics, Costs & Acquisition

Cosa guardiamo: margini, capacità, soglie minime, unit economics.

Output minimo:

  • P&L semplificato + soglia minima

  • regole di riprogettazione (quando cambiare)

Team, Roles & Partners

Cosa guardiamo: chi decide cosa; ruoli indossati; partnership utili.

Output minimo:

  • ownership chiara (chi decide / chi esegue)

  • calendario cadenzato (review e handoff)

Se vuoi usarlo da oggi (senza di noi)

Prendi 10 minuti e rispondi, senza poesia:

  1. Qual è il collo di bottiglia principale adesso?

  2. Qual è la cosa che stai facendo che andrebbe tagliata o messa in pausa?

  3. Qual è l’output minimo che, se esistesse, cambierebbe la settimana (blueprint / decisione / KPI)?

  4. Quali 3 numeri ti direbbero se stai vincendo o no nei prossimi 30–90 giorni?

  5. Chi deve decidere (e con quali criteri) per non rimanere bloccati?

Come lo applichiamo (con noi)

Nel Diagnostic Sprint (10–14 giorni) usiamo la mappa per produrre deliverable:

  • mappa 3×9 + do/don’t

  • 1 blueprint principale (offerta / sito / processi / stack)

  • priorità 30–90 giorni + KPI essenziali

  • (solo se serve) routine/checklist/calendario leggero


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